Raspberry Pi 3 – ALIMENTAZIONE

PREMESSA

Questo è il primo di almeno tre articoli su Raspberry Pi 3,  dove verranno discussi importanti questioni inerenti la corretta alimentazione del Raspberry Pi 3  per un utilizzo H24 anche con interruzioni dell’alimentazione elettrica di diverse ore e negli altri articoli la possibilità di installare dei pulsanti per il Reset e lo Spegnimento del Raspberry Pi 3 in modo semplice e corretto.

Raspberry Pi 3 – ALIMENTAZIONE 5 Volts CON OLTRE 3,1 Ampere

In questo articolo parlerò di una soluzione semplice ed economica per un’alimentazione elettrica corretta per N. 2 (due)  Raspberry Pi 3, con una tensione di 5 Volts, molto stabile e una corrente elettrica massima di 3,1 Ampere, il tutto erogata da una batteria esterna da 10.000 mA (10 Ah, 10 Ampere-ora) ricaricata anche da un piccolo alimentatore 5V – 1A. Questa soluzione ci garantisce una perfetta, costante tensione elettrica che alimenta volendo, N.2 (due) Raspberry Pi 3 e una corrente di oltre 3 A, ciascuno, che ci permette di collegare anche altre periferiche al Raspberry Pi senza creare problemi di sovraccarico all’alimentatore classico (5V, 2A) che spesso non riesce neanche a far partire, avviare, il sistema operativo. La batteria è in grado di alimentrare un Raspberry Pi 3, in caso di mancanza della rete elettrica, per diverse ore (20 ore, se un Raspberry Pi 3 assorbe circa 500 mA). Utile per alimentare il Raspberry Pi 3 in auto o dove manca la rete elettrica.

La batteria esterna la possiamo reperire a questo LINK .

Vediamo come collegare in modo corretto la batteria e l’alimentatore insieme al Raspberry Pi 3.

Nella foto di sopra da sinistra, la batteria da 10 A, il cavo microUSB di qualità, il Nuovo Tester USB, l’alimentatore da 5V 2A.

Foto del mio Nuovo Tester USB che indica una tensione di 5,24 Volts, che alimentano la batteria  esterna da 10A, con una corrente esigua di soli 420 mA (0,420 Ampere).

Ecco la configurazione completa con un solo Raspberry Pi 3. Da sinistra la batteria da 10A, il vecchio Tester USB (che misura male la tensione di alimentazione che supera i 5V) il Raspberry Pi 3 a cui è collegato una unità BlueStack.

Ecco la configurazione con due Raspberry Pi 3 collegati alla batteria da 10A. Da sinistra la batteria da 10A, il vecchio Tester USB (che misura male la tensione di alimentazione che supera i 5V) il Raspberry Pi a cui è collegato una unità BlueStack, più in bassa a sinistra il secondo Raspberry Pi 3.

La batteria eroga tranquillamente la tensione (5,04 V) e la corrente (0,480 A) necessaria al funzionamento contemporaneo di due Raspberry Pi 3 + unità BlueStack.

Altro successo si è avuto collegando al Raspberry Pi 3, un HDD esterno da 2,5 pollici da 1Tera (1000 Gb) su porta USB. L’HDD da 1Tera all’avvio ha un picco di assorbimento elevato che normalmente un alimentatore da 5V 2A, non è in grado di dare, creando il mancato avvio dell’Hard Disk esterno su porta USB del Raspberry Pi 3, con il lampeggio continuo della sua spia.

RASPBERRY con alimentazione insufficiente

 La prova che segue sperimenta un Raspberry Pi3 alimentato in modo insufficiente. Il test è stato eseguito usando un cavo microUSB di scadente qualità (che conservo solo per eseguire queste prove) con alimentatore da 5V 1A ad Raspberry Pi 3,  collegato tramite l’HDMI al mio monitor LCD da 27 pollici marca Samsung.

Dopo l’avvio del sistema operativo del Raspberry Pi 3 il monitor presenta nella parte alta a destra del monitor un simbolo di lampo di colore giallo che indica una situazione di alimentazione non adeguata. Misuriamo i valori di alimentazione.

Anche se sembra che il Raspberry Pi 3 si avviato in modo regolare, come dimostrano le misurazione la tensione è al di sotto dei 5V e la corrente è di appena 270 mA, contro il soliti 400/500 mA soliti di assorbimento.

Altra modalità, ad occhio, approssimativa, per verificare la corretta alimentazione del Rspberry Pi 3 e di verificare se la spia rossa è fissa, non deve lampeggiare e verificare l’assenza nella  nella parte alta a destra del monitor del simbolo di lampo di colore giallo, l’insieme di questi elementi dovrebbe essere un buon sintomo di alimentazione corretta.

Ai prossimi articoli, un saluto da Antonio IU8CRI.

P.S. Dare un’occhiata all’artico relativo a i cavi microUSB usati per alimentare il Raspberry Pi 3, questo è l’articolo https://iu8cri.altervista.org/test-cavi-microusb-qualita-rendimento/

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