Interferenze disturbi anomali sulle frequenze radioamatoriali Gli alimentatori switching

Interferenze disturbi anomali sulle frequenze radioamatoriali  Gli alimentatori switching

Interferenze disturbi anomali sulle frequenze radioamatoriali Gli alimentatori switchingLa proliferazione di apparecchi elettronici di largo consumo e la necessità di produrre alimentatore a basso costo, ha incentivato le industrie a sostituire alimentatori con trasformatori elettrici, pesanti, ingombranti e costosi con gli alimentatori switching. In un alimentatore elettronico switching, la tensione di rete viene innanzitutto raddrizzata e livellata con un condensatore.

Attenzione: la tensione ai capi di questo condensatore assume valori molto elevati ed è pericolosa per l’uomo: ecco perché tale sezione è sempre ben isolata e separata dai circuiti successivi. Successivamente un circuito oscillatore di potenza modula questa corrente continua per ottenere una corrente alternata di elevata frequenza ad onda quadra con duty-cycle variabile in funzione delle esigenze del carico.

Tale tecnologia è nota con il nome di PWM (pulse-width modulation, modulazione a larghezza di impulso), ed il suo pregio principale è quello di dissipare una potenza molto piccola, teoricamente nulla. La tensione così modulata viene applicata all’avvolgimento primario del trasformatore e la tensione in uscita, presente all’avvolgimento secondario del trasformatore, viene infine raddrizzata e livellata come negli alimentatori lineari.

(il classico alimentatore realizzato con trasformatore comprimario a 238 e secondario a bassa tensione 12 o 24 V con ponte raddrizzatore e i classici condensatore elettrolitici per il livellamento della corrente continua prodotta ).

Un generico alimentatore lineare è idealmente (e spesso anche praticamente) composto dai seguenti elementi collegati in cascata:

  • un trasformatore: provvede a ridurre (o in rari casi aumentare) la tensione proveniente dalla rete elettrica per avvicinarla al valore richiesto dal carico da servire.
  • un raddrizzatore: trasforma la corrente alternata fornita dal trasformatore in corrente pulsante unidirezionale. Può essere a diodo singolo o a ponte di Graetz (dal nome del suo inventore, il fisico tedesco Leo Graetz). Esiste anche un terzo tipo di raddrizzatore costituito da un trasformatore con presa centrale e due diodi. I due diodi sono collegati ai capi del trasformatore in modo di far passare la corrente nella stessa direzione, mentre la presa centrale funge da massa.
  • un filtro livellatore (normalmente un condensatore di grande capacità): livella la corrente unidirezionale pulsante uscente dal raddrizzatore in una corrente continua più uniforme e costante. Se sono necessarie capacità molto elevate, è comune la pratica di utilizzare più condensatori in parallelo. Il dimensionamento dei condensatori è orientativamente 1000uF per ogni Ampere di corrente erogato.
  • un circuito elettronico stabilizzatore, detto anche regolatore, che può spaziare da un semplice diodo Zener ad un circuito integrato dedicato. Assicura che la tensione generata dall’alimentatore si mantenga costante nel tempo ed entro una stretta tolleranza rispetto al valore richiesto, al variare della tensione della rete elettrica e del carico applicato.

Alimentatore NO SWITCH classico con trasformatore

Gli alimentatori switching sono leggeri, poco ingombranti e dal costo industriale molto basso.

Il rovescio della medaglia.

Vi faccio partecipe della mia esperienza mentre all’estivo la mia stazione KiwiSDR in HF. Il mio progetto escludeva nella maniera più assoluta un’ alimentazione in corrente continua, prodotta da un alimentatore switching, quindi ho realizzato una classica alimentazione con trasformatore, raddrizzatore e stabilizzazione, pertanto non un alimentazione switching, tutto questo per evitare eventuali interferenze nella gamma di ricezione della stazione radio HF, KiwiSDR .

Prima interferenza rilevata.

In Stazione Radio, ho un’illuminazione con tubi al Neon, con reattore elettronico, cioè senza starter, che elimina, il classico lampeggio dei neon a 50 Hz. Notavo che ogni volta ero in stazione radio vi era un’interferenza sui 40 metri della stazione KiwiSDR. Cosa che non succedeva quando ascoltavo via Web, la mia radio KiwiSDR giù a casa, al primo piano, prima scoperta i neon con il reattore elettronico della stazione radio, su al terzo piano, ogni volta che li accedevo per illuminare la stazione, creava e crea ancora oggi, un’interferenza sui 40 Metri della stazione KiwiSDR.

Seconda interferenza rilevata.

Ho un Computer utilizzato per la copia di backup di archivi, con la possibilità di accensione da remoto, spento ma con l’alimentazione del PC inserita in stand-by, ecco un’interferenza, sugli 80 metri alla stazione KiwiSDR, pensavo forse è quell’alimentatore guasto, sostituito, stesso problema, dovuto sempre all’alimentazione prodotta da uno switching.L’interferenza si presenta solo quando il PC è in stand-by. Anche altri modelli di PC in stand-by, provocano lo stesso problema di interferenza.

A questo punto ho voluto elencare tutti gli alimentatori presenti in stazione, considerando che l’unico classico (no switching) era quello della stazione KiwiSDR.

Elenco apparecchi elettronici alimentati con switching:

  1. Modem Fibra della TIM
  2. Fax
  3. Alimentatore 10 Ampere, multi uscite USB per alimentare vari Raspberry
  4. Tre Personal Computer
  5. Due Notebook
  6. Un alimentatore switching per la telecamera remota in stazione
  7. Alimentatore smartphone

Purtroppo ne sono tanti gli alimentatori switching e ciascuno ha la sua frequenza di oscillazione ed emissioni d’interferenza, comprese le armoniche con i suoi multipli e sotto multipli.

Un cordiale 73 da Antonio IU8CRI

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