Messa a Terra Stazione Radio e Mappa caduta Fulmini

KiwiSDR Receiving Station in ITALY of Antonio IU8CRI su Antenna MORGAIN

                    

Messa a Terra Stazione Radio e Mappa caduta Fulmini. La stazione radio va salvaguardata dagli eventi atmosferici (fulmini, elettrostatica, dispersione elettriche verso massa delle apparecchiature, ecc.) e l’operatore radio che è a contatto diretto con gli apparati ricetrasmittenti, che vanno messi in sicurezza collegandoli, comprese le antenne, a una efficiente messa a terra. Se poi la stazione radio si trova in una zona soggetta a Fulminazioni Dirette o Indirette vanno prese ulteriori precauzioni (zone dove spesso saltano le connessione telefoniche, i modem ADSL collegati alla rete telefonica si bruciano, elettrodomestici che dopo forti temporali non funzionano più e altri eventi di questo tipo). Nell’articolo verranno analizzate le soluzioni possibili.

LA MESSA A TERRA

La messa a terra (necessaria a norma di legge, va installata da tecnico abilitato a tale scopo, il radioamatore non è abilitato ad eseguire tale installazione) va fatta installare dal radioamatore se non è presente in stazione radio o sull’impianto elettrico di casa o del condominio. La valutazione necessaria che deve fare il radioamatore, è quella di capire, se l’impianto esistente di messa a terra dell’edificio (casa, o condominio) sia in grado di assicurare anche le esigenze di messa a terra, della stazione radio, compreso i tralicci delle antenne, che verranno installati (il tecnico o l’installatore abilitato, esegue una misurazione dell’efficienza della messa a terra esistente e certifica tale rilevazione).

Nel dubbio o in assenza di un calcolo, concreto esistente di progetto dell’impianto elettrico del singolo appartamento o del condomino, è opportuno che per la sicurezza dell’operatore radio e della stazione radio stessa, vi sia una messa a terra dell’impianto che alimenta la stazione radio “separata”, che significa a scanso di equivoci e fraintesi, farsi installare un nuovo impianto di messa a terra che sicuramente mette a terra le apparecchiature, le antenne e tralicci installati, con una nuova treccia di rame verso tre o quattro, nuovi dispersori di terra, conficcati in terreno a Nord se possibile ed umido  (installazione che deve fare il tecnico abilitato, così vuole la normativa) ed opportunamente collegate fra loro, in modo da garantire che tutte le messe a terra siano a tensione equipotenziali fra loro, con la messa a terra della stazione radio, dell’abitazione, o del condominio.

Nel mio condominio, vi era solo il cavo di messa a terra, nell’alloggiamento dei contatori elettrici, ma non era collegato a nessun dispersore di terra.Trovare del terreno umido per l’installazione della messa a terra, a Nord se possibile e in zona dove è possibile ispezionare il pozzetto di messa a terra. Nel caso di terreno secco si possono installare anche più dispersori collegati fra loro e al posto di dispersori da 100 cm (1metro) usare quelli da 150 cm (1,5 metri) che sono più difficili da installare per la maggiore lunghezza, ma hanno maggiore efficacia, un foro preventivo eseguito con martello pneumatico dove verrà conficcato il dispersore aiuta e facilita l’installazione.

Il radioamatore deve verificare che tutti gli apparati ricetrasmittenti, le antenne e tutti gli accessori (anche la massa del Computer, sia fisso che Portatile), siano collegati al morsetto equipotenziale, che è collegato a sua volta alla linea di messa a terra principale, se fate caso ogni apparecchiatura radioamatoriale ha il morsetto o la vite con farfalla, proprio per collegarci in cavo di messa a terra che andrà collegato direttamente al morsetto equipotenziale.  Un esempio generico di collettore di terra collegato ad una puntazza di messa a terra, che rende l’idea di come vanno utilizzati i morsetti equipotenziali.

Nella foto che segue, il mio commutatore di antenna, con in basso, un morsetto equipotenziale in rame, collegato alla linea principale di messa a terra della stazione radio.

Per esperienza vissuta, con il mio FT450 della Yaesu, la messa a terra del computer va collegata direttamente anche al contenitore metallico del computer, se si utilizza un computer portatile, trovare e collegare un cavo che si connetti direttamente alla massa del Notebook, tutto questo per evitare che all’ingresso della RS232 dell’FT450, arrivino delle correnti disperse che bruciano il circuito integrato della porta seriale RS232. La messa a terra elimina anche i classici ronzii (spurie che arrivano dalla rete elettrica, motori elettrici ecc.) che giungono fino all’amplificatore audio, oltre che a proteggere gli apparati anche dalle scariche elettrostatiche e da tutte le eventuali sovratensioni che possono arrivare agli apparati è consigliato l’uso degli scaricatori SPD LINK.

Un filtro di rete andrebbe interposto (a monte della linea)  tra la rete elettrica e la linea elettrica che alimenta la stazione radio in generale, elimina gran parte dei disturbi (spurie) che la rete elettrica porta fino agli apparati ricetrasmittenti.

MAPPA CADUTA FULMINI

Caduta fulmini, è possibile verificare H24 le zone d’Italia, che in tempo reale sono interessate dalla caduta a terra di fulmini, questo il sito web http://www.fulmini.it/default.asp . Nella foto che segue un esempio della Mappa dei punti di impatto dei fulmini disponibile a questo LINK in tempo reale il 10 ottobre 2017 dalle ore 17:00 alle ore 18:00, ora di Roma.

Se abitiamo in una zona dove abitualmente vi sono stati danni da Fulminazione diretta della struttura, Fulminazione indiretta della struttura, Fulminazione diretta da linee entranti o Fulminazione indiretta da linee entranti, è opportuno attivare le protezioni specifiche del caso.

E’ possibile conoscere la densità di fulmini della nostra zona di residenza, consultando la seguente mappa dell’Italia:

La mia stazione radio si trova in una zona gialla, dove i fulmini hanno un impatto, da 2 a 3 fulmini l’anno per chilometro quadrato.

PROTEZIONE DALLE SOVRATENSIONI (Fulminazione indiretta)

In elettrotecnica ed in elettronica viene detta sovratensione una condizione in cui un sistema elettrico o parte di esso si trova ad una tensione elettrica superiore a quella per il quale è stato progettato. Si tratta di una condizione indesiderata, spesso temporanea, che a seconda della durata e dell’intensità potrebbe danneggiare il sistema elettrico stesso ed eventuali dispositivi ad esso connessi.

Quando si verificano sovratensioni su linee elettriche, se non sono presenti dispositivi di protezione, la sovratensione si propaga su tutta la linea (anche oltre eventuali trasformatori) fino alle utenze finali (abitazioni civili o industrie). Di conseguenza tutti i dispositivi elettrici ed elettronici (Ricetrasmettitori , alimentatori, amplificatori lineari, monitor, Tv, elettrodomestici ecc.) connessi alla linea possono essere danneggiati. La più comune causa naturale di sovratensioni sono i fulmini. Quando un fulmine cade in prossimità o in corrispondenza di una linea elettrica aerea il campo elettrico impulsivo generato dalla scarica crea una sovratensione sulla linea che si propaga fino alle utenze elettriche o telefoniche degli utilizzatori.

Questa una delle possibili soluzioni alla protezione da sovratensioni sulla linea elettrica che alimenta la stazione radio LINK

Scaricatore di Sovratensione Transitorie 1P+N-Classe II-30kA-15kA-1,5kV

Sulle linee coassiali di collegamento con le antenne esterne una soluzione è rappresentata dal dispositivo di seguito riportato.  LINK del sito web dell’articolo.

Protezione contro le sovratensioni per impianti ricetrasmittenti su linea di antenna.

Utilizzate sistemi di protezione contro le sovratensioni potenti con bassa attenuazione.

Ricezione costante

MFJ-272 SCARICATORE ATTACCO SO239 1500W PEP.

SCARICATORE , SO-239/SO-239, 1500W PEP, PROTEZIONE INDISPENSABILE CONTRO FULMINI E SCARICHE ELETTROSTATICHE.

PROTEZIONE DA FULMINI (Fulminazione diretta)

Argomento, complesso, che va approfondito dal radioamatore per trovare soluzioni che possano risolvere le specifiche problematiche (va consultato un tecnico abilitato).

Interessante è la pubblicazione del collega e coetaneo IK4PKK Paolo Guatelli, che ha approfondito sia l’aspetto normativo che il calcolo vero e proprio relativamente agli aspetti di fulminazione diretta delle antenne presenti sul palazzo del suo condominio. Molto interessante, di cui riporto di seguito un stralcio dell’articolo e il riferimento del LINK per leggere l’intera pubblicazione.

RADIOAMATORI, ANTENNE E FULMINI : Data di stesura : 19 Novembre 2007

CALCOLO SEMPLIFICATO PER LA VALUTAZIONE DI CONFORMITÀ DI UNA INSTALLAZIONE DI ANTENNA RISPETTO ALLE NORMATIVE VIGENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA FULMINAZIONE DIRETTA

A cura di IK4PKK

PREMESSA

Avendo intenzione di installare quanto prima la mia nuova stazione radio al quinto piano del condominio in cui abito, e volendo d’altro canto prevenire ogni possibile obiezione da parte dei condomini in relazione alla sicurezza (temuto aumento del rischio di fulminazione diretta conseguente alla installazione delle antenne e del relativo traliccio di sostegno) mi sono trovato nella necessità di documentarmi in modo sufficientemente completo da poter convincere in primo luogo me stesso e poi l amministratore di condominio ed i condomini, numeri e dati alla mano, che la suddetta installazione verrà eseguita nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione dei fulmini, rimanendo di gran lunga al di sotto del valore massimo previsto per legge per la frequenza annua di fulminazione diretta al suolo. In questo articolo riporto le formule di calcolo ed un esempio numerico pratico di calcolo, eseguito in conformità alle normative vigenti.

Tale calcolo è valido per la previsione della sola fulminazione diretta, e per un normale condominio con caratteristiche standard di uso esclusivo per civile abitazione. Non viene qui presa in considerazione la previsione di fulminazione indiretta, che richiede di valutare molte più variabili e necessita di calcoli assai più complessi. La complessità dell’argomento, la molteplicità di riferimenti normativi e le formule di calcolo non ci debbono spaventare più di tanto : alla fin fine, il calcolo pratico sufficiente per noi Radioamatori è molto più semplice di quanto possa sembrare a prima vista. Ringrazio qui Vittorio IK4CIE per avermi fornito le indicazioni bibliografiche e normative fondamentali che stanno alla base di questo piccolo lavoro,dalle quali ho cercato di riassumere ed estrarre le informazioni fondamentali che possono essere utili anche ad altri OM.

Riferimenti normativi :

Leggi 46/90 e 447/91; Nota del Dicastero della industria del 7/5/94; Norma CEI 81-1 (e relativa appendice G), Norma CEI 81-3 Tabelle pertinenti, contenute nelle suddette Norme CEI

DISCLAIM :

Questo articolo descrive e rappresenta unicamente ciò che l’autore ha soggettivamente desunto, compreso e personalmente interpretato dalle normative vigenti in materia. Esso non ha la pretesa di fornire indicazioni definitive che posano essere assunte come riferimento assoluto per decisioni da prendere nell’ambito di casi concreti, la cui responsabilità resta in carico al Radioamatore che intraprenda, di sua personale iniziativa, una installazione di antenna sul tetto del proprio condominio. L’articolo non fornisce inoltre indicazioni in merito ai vincoli di carattere ambientale ed urbanistico, che debbono essere comunque rispettati a norma di legge e che ricadono sotto la giurisdizione di un differente corpo normativo……….. OMISSIS

Altra documentazione specializzata nella valutazione e progettazione di misure atte a proteggere strutture, da Fulminazione diretta trovata in rete è disponibile a questo LINK.bp_chapter_03

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Grazie a chi mi ha letto fin quì.

Antonio FLAMMIA, Perito Informatico, Perito in Elettronica e Radioamatore IU8CRI.

L’autore dell’articolo declinata ogni responsabilità, relativamente all’utilizzo delle soluzioni suggerite e gli eventuali danni non saranno imputabili all’autore del presente articolo.

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