COME REALIZZARE UN PERFETTO IMPIANTO DI ANTENNA TV senza TVI

Impianto di Antenna TV. Il radioamatore dovrebbe conoscere bene le modalità con cui realizzare un un ottimo impianto di antenna TV. Perché avere queste conoscenze? A parte la questione tecnica, ci può tornare utile per i vicini di casa che potrebbero lamentare interferenze riconducibili alla nostra  stazione radio.

Una domanda ricorrente è, ma per il digitale terrestre occorre un impianto diverso dal vecchio impianto concepito per il segnale televiso analogico? La risposta è NO! Ho impianti di antenna realizzati alcuni decenni fa, che anche con il digitale terrestre, oggi, funzionano perfettamente.

Non vi è nessuna differenza nel segnale elettromagnetico irradiato, tra analogico e digitale terrestre e sempre trasmesso sulle stesse frequenza. La differenza rispetto al passato è la possibilità di ricevere interferenze dai trasmettitori in città del segnale LTE (4G) destinato ai cellulari, sulle frequenze TV, se l’impianto TV non è stato realizzato a regola d’arte, relativamente alla schermatura delle linee di distribuzione del segnale.

PROGETTO IMPIANTO

Allora partiamo dall’inizio, progettando un vero impianto, senza offesa agli elettricisti che oggi spesso realizzano impianti di antenna TV, forse a norma, ma non efficienti. Ho lavorato su una zone dove il segnale TV era necessario captarlo con due antenne UHF accoppiate più un preamplificatore a bassa figura di rumore che alimentava il centralino e con pali di antenna alti anche 12 metri e oltre.

L’impianto anche solo mentalmente va calcolato, quante prese TV dovrà alimentare? Errore di molti elettricisti è di concepire una sola linea TV per alimentare tutto l’appartamento. La linea TV arriva sulla prima presa, poi va alla seconda e cosi via. L’ultima presa non avrà mai il segnale TV necessario per funzionare correttamente.

La concezione correttà per la distribuzione delle linee TV è di avere tante linee dirette per quante prese TV dovremo alimentare.

Se vi è la necessità, esistono già amplificatori con il filtro LTE incorporato. Usare cavo di assoluta qualità. Collegare alla messa terra del condominio o di casa, il palo dell’antenna TV e tutte le parti metalliche che devono essere collegate al nodo equipotenziale di messa a terra. La normativa oggi obbliga che sia le parti esterne metalliche che quelle interne siano collegate con la messa a terra generale, questo elimina anche la possibilita di TVI che possa ricevere l’impianto, dalle trasmissioni radioamatoriali. Questo un esempio di installazione con lo schermo dei cavi coassiali collegati alla presa di terra.

Esempio di cavi coassiali con messa a terra.

Potremo avere problemi se non abbiamo usato partitori o divisori di segnale schermati, oppure non abbiamo usato nessun partitore, accoppiando direttamente tra loro i fili di distribuzione delle varie linee verso le prese TV. Nell’immagine che segue una cassetta di derivazione completamente schermata, con linea passante e linee derivate e separate fra loro.

CASSETTA DI DERIVAZIONE MARCA FRACARRO MODELLO CAD12

Derivatore direzionale
Una uscita passante e 2 uscita derivata
Attenuazione di passaggio: 0,8 dB
Attenuazione linea derivata: 13 ÷ 18 dB
Altissima separazione tra uscite.
Contenitore in metallo con morsetti a vite.
Risposta in frequenza “tiltata” per compensare l’attenuazione del cavo.

Impianto d’antenna TV con centralino. Un divisore, partitore di segnale PP12 crea due linee di distribuzione e con i CAD12, derivatori portano il segnale alle prese TV. Le linee passanti vanno chiuse con CR75.

PARTITORI
In presenza di più colonne il segnale va suddiviso equamente utilizzando dei PARTITORI. Questi componenti hanno la funzione di dividere il segnale in parti uguali, originando una bassa perdita e mantenendo l’impedenza accordata. L’attenuazione di questi dispositivi varia in funzione del numero di uscite : in genere va da 4 dB per 2 uscite, a 8 dB per quattro uscite.
E’ importante ricordare che questo apparato non offre una buona separazione e non deve essere usato per le derivazioni sulle utenze finali.

DERIVATORI
Prima di arrivare alle prese, il segnale va diviso e SEPARATO dalla colonna, in modo che qualsiasi interferenza o disturbo generato in un’utenza non si propaghi nell’impianto. Il dispositivo preposto a questa funzione è il DERIVATORE, il quale ha una separazione molto alta tra uscita e colonna (> 30 dB). Purtroppo anche il segnale subisce un’importante attenuazione, (circa 18 dB).

CARICO DI CHIUSURA con CR75 Ohm
Attenzione: è molto importante chiudere la colonna con il CARICO (75 Ohm), altrimenti l’intera distribuzione non sarà accordata con il centralino e insorgeranno onde riflesse, cadute di segnale o distorsioni. Da evitare assolutamente di collegare la presa al morsetto passante del derivatore. Taluni, a volte, utilizzano questa pratica per recuperare (velocemente) il segnale perso per colpa di qualche guasto nell’impianto, (cavi vecchi, centralino piccolo, antenna rotta, ecc.). Se è vero che in quella presa il segnale sarà maggiore è ANCOR PIU’ vero che verrà compromesso l’intero impianto.

La colonna di discesa, specialmente se lunga, va fatta con un cavo a bassissima perdita. (es. Digisat 5 EliteDigisat 823 Elite, PROSAT SILVER Elite Ø da 6,8 mm).

Utilizzare amplificatori d’antenna di marca. Verificare sempre che non vi sia intermodulazione dovuta a segnali troppo forti che saturano l’ingresso dell’amplificatore, quindi abbassare la sensibilità in ingresso. Quando vi sono problemi di ricezione per segnale scarso, debole, è possibile realizzare un rafforzamento del segnale, collegando con un accoppiatore induttivo, due antenne con molti elementi in modo tale da avere un segnale più forte.

Mai installare l’amplificatore molto distante, con metri di cavo dall’antenna, verrà amplificato anche molto rumore. Non far passare avanti alle antenne, tiranti metallici del palo d’antenna. Il palo dell’antenna va collegato alla messa a terra dell’impianto elettrico, lo richiede la norma di legge.

Attenzione alle buste di plastica che contenevano le antenne, non lasciarle mai sul tetto, se ci vai con un piede sopra, scivoli per tutto il tetto.

Buon lavoro e se ci sono domande le inviate al mio indirizzo di posta elettronica.

Antonio IU8CRI

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