REALIZZAZIONE DI NATALE P. SCARICATORE PONTE RADIO

REALIZZAZIONE DI NATALE P. SCARICATORE PONTE RADIO

A seguito di domande e risposte tra me e Natale P., lo stesso prendendo spunto dai miei articoli pubblicati sugli scaricatori, ha realizzato due originali soluzioni per sopprimere le sovratensioni che arrivano alla sua stazione radio in FM ( i nostri dialoghi, via e-mail, sono in fondo all’articolo). Ecco cosa ha realizzato il caro lettore siciliano, Natale P., utilizzando i seguenti componenti e cioè scaricatore a gas tipo A81-A350 e varistori a del tipo S20K275.

Grazie ai tuoi suggerimenti e mettendoci un po’ del mio ho messo su due “scatolette” per cercare di proteggere un ripetitore. Ti invio le foto che ad un occhio esperto sono molto eloquenti. I dispositivi sono in cascata Il tutto a valle di un differenziale magnetotermico che in caso di troppi interventi sostituiro con uno autoripristinante. Saluti, Natale.

SPD con scaricatori a gas a gas tipo A81-A350 e varistori del tipo S20K275.

Ecco la prima realizzazione, dove Natale, ispirandosi ai miei articoli relativi alle sovratensioni ecco cosa ha realizzato per la sua stazione radio FM.

Non contento ha replicato una soluzione adottata dalla sede ARI della Sezione di La Spezia, dislocata in una zona periferica. ( Scaricatore di sovratensioni con candele di automobili  il link /Protezione_da_sovratensioni_di_rete_di_Adamo_IK2SBB.pdf) LINK

SPD a candela di auto con scarica in aria

Complimenti a Natale per le sue due realizzazioni.

Saluti da Antonio IU8CRI.

DIALOGHI VIA E-Mail

Nel mese di ottobre ho ricevuto la seguente e-mail:

NATALE P.

“Buongiorno 

Mi chiamo Natale  le scrivo dalla provincia di Messina.
A causa di periodici guasti occorsi a un ripetitore per broadcast fm, situato ovviamente in punto sopraelevato,  il che purtroppo significa scariche atmosferiche a go go, che attraverso la rete entrano nel  prezioso alimentatore il quale non puo che soccombere, è  sono 300 euro a botta. Facendo delle ricerche mi sono imbattuto nel suo blog che ho trovato molto interessante a riguardo. Ho visto che ci sono diverse soluzioni ho capito che ci sono scaricatori di diversa categorie in funzione della “capacità scaricante” degno di nota anche la versione con candele da motore. Insomma ho trovato materiale su cui lavorare come pero capita spesso quando si hanno molte informazioni si hanno anche molti dubbi.
Ad esempio ci sono scaricatori con diverse tensioni nominali, quali è bene usare quelli a 230V oppure 350V. Nel caso i dispositivi vengano danneggiati come si comportano? Vanno in corto oppure perdono la capacità di scaricare? Saluti Natale.”
IU8CRI:
Ciao Natale, volevo chiederti una serie di notizie per capire la postazione in quali condizioni opera:
  1. Vi è l’impianto di messa a terra con 3-4 puntazze collegate fra? è stata mai misurata la resistenza elettrica della messa a terra che deve essere inferiore ad un ohm (1 ohm) o vicinissimo a questo valore. Tutte le strutture esterne (talicci, antenne, ecc.) devono essere collegati con treccia da 16/20 mmq alla messa a terra.
  2. Tutti i dispersori di messa a terra, devono essere collegati fra loro, in modo da garantire che tutte le messe a terra siano a tensione equipotenziali fra loro.
  3. Hai un sistema di parafulmine installato?
Se la problematica delle sovratensioni, viene dalla rete elettrica, devi far installare da un elettricista, che sappia il fatto suo, nel senso che conosce bene la questione della protezione da sovratensione con l’uso degli SPD.

Gli scaricatori di sovratensioni vengono denominati tecnicamente SPD con l’acronimo aglosassone di Surge Protective Device. L’ SPD è un dispositivo che viene installato in un circuito per limitare gli effetti delle sovratensioni. Gli SPD presentano un’impedenza variabile in funzione della tensione applicata ai loro capi. Un SPD può essere collegato tra i conduttori di fase e terra o tra fase e neutro o tra neutro e terra.

Ne tuo caso va installato sotto il contatore ENEL un SPD di Tipo 1 e a seguire sul quadro di controllo della distribuzione dell’energia elettrica un SPD di Tipo 2  e alla fine vicino agli utilizzatori, sulla presa elettrica dove sono installate le apparecchiature un SPD di Tipo 3.
Sicuramente è un’installazione da elettricista qualificato ed abilitato a tale operazione.
Quando arriva una sovratensione, sulla rete elettrica prendiamo il caso di uno scaricatore di Tipo 1 ( vedi il mio articolo  https://iu8cri.altervista.org/nuovo-doppio-scaricatore-tipo1-su-spina-16a/ ) che è formato collegando un primo spinterometro tra la FASE e la messa a terra e un secondo spinterometro tra il NEUTRO e la messa a terra.
Questa configurazione classica ed efficiente cosa fa? Quando arriva una sovratensione tra FASE e NEUTRO oppure tra FASE e messa a terra o ancora tra NEUTRO e messa a terra, nello spinterometro si innesca un arco elettrico che scarica istantaneamente, sempre sulla linea di messa a terra la sovratensione che è  arrivata e siccome è stata cortocircuitata sulla messa a terra, non arriva all’apparecchiatura su cui è messa a protezione.
Cosa succede dal punto di vista elettrico la FASE o il NEUTRO va in corto per cui interviene l’interruttore magnetotermico (o il salvavita o il salvavita con interruttore magnetotermico) posto sulla linea che alimenta l’apparecchiatura staccando l’alimentazione elettrica.
Giustamente tu mi dirai ma poi bisogna che una persona si rechi alla postazione e ripristina la corrente elettrica, SI a mano.
Ma vi è anche una soluzione alternativa del salva vita con interruttore magnetotermico a ripristino automatico che si riarma automaticamente dopo il corto circuito (puoi chiedere sempre all’elettricista qualificato). Adesso ti invio una serie di link relativi a “interruttore differenziale a riarmo automatico”
 
 
In ogni caso bisogna informarsi bene prima di procedere con una scelta.
Se hai capacità manuali e conoscenze tecniche, ti suggerisco questa soluzione artigianale ed economica:
Spero ti sia stato utile a chiarire la problematica.
Saluti da Antonio IU8CRI
P.S. fammi sapere cosa hai scelto per risolvere il problema
Natale P.

Grazie per la risposta fulminea😁 

Il sistema di messa a terra è installato, magari dovrei far misurare la resistenza verso terra. Purtroppo non esiste parafulmine, almeno in vicinanza del traliccio. 

Sono a conoscenza dell’esistenza in commercio di apparecchi professionalmente costruiti nei quali in unico mobile rack sono contenuti i relativi dispositivi fra i quali spiccano esternamente i moduli scaricatori a gas , i magnetotermici e al cui interno vi e oltre al trasformatore di isolamento anche uno scaricatore a soffio magnetico. Ma la mia natura di auto-costruttore elettronico, consapevole di qualche limite che la mia scelta pone, mi porta a cercare soluzioni efficienti e nei limiti del possibile a basso costo come quella da te proposta come appunto quella della spina da 16A magari con qualche accorgimento in più per cercare di ottimizzare il tutto , ad esempio dispongo di un trasformatore di isolamento di potenza idonea allo scopo che potrei integrare nel sistema, penso di metterlo a valle della protezione tipo 1 .Scusa se ripeto la domanda riguardo la tensione di funzionamento degli scaricatori a gas  , tu consigli quello da 350V  significa che gli apparati vengono comunque sottoposti a eventuali picchi fino a tale tensione? 
Saluti  
IU8CRI:
Non usare il trasformatore di isolamento di potenza, occorrono una serie di sicurezze che creano solo problemi. I 350V di cui tu parli sono in corrente continua non riguardano la rete elettrica a 230 V ac, le sovratensioni sono in corrente continua, quindi 350V DC. vedi le specifiche dello scaricatore di seguito nella foto: leggi la voce Tensione in CC di innesco arco 350V (+ o – il 20 % quindi da 280V CC a 420V CC) – Attenzione lo scaricatore interviene nell’ordine dei microsecondi (milionesimi di secondo) – Vedi vi è indicato nel riquadro rosso la Vita di servizio dello scaricatore in funzione delle protezioni effettuate.
immagine.png
Per capire meglio cosa fa lo spinterometro leggere con attenzione tutte le voci delle specifiche.
Saluti da Antonio IU8CRI
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