Raspberry Pi NAS (Network Attached Storage) Personal Cloud

PRIMA PARTE

In questo articolo realizzeremo un N.A.S. con il Raspberry Pi 2, si occorre proprio la versione 2, vedremo perchè. L’intenzione sarebbe quello di utilizzare il N.A.S. come un Personal Cloud, per capirci, tipo quello fornito da Dropbox per intenderci, ma molto più evoluto. Ma cos’è un N.A.S. (Network Attached Storage) è un sistema hardware (server) collegato alla nostra rete L.A.N. con a disposizione un o più hardisk, anche di grandi dimensioni, su cui noi possiamo immagazzinare, stoccare in nostri file, MP3, film in mkv e tanto altro. Un esempio per chiarirne l’utilizzo, ho la mia postazione KODI collegata ovviamente alla rete L.A.N. e alla TV 56″, questa mattina ho scaricato un tutorial particolarmente interessante per me e l’ho salvato sul N.A.S., cosi questa sera potrò vederlo comodamente seduto in poltrona, collegandomi con KODI al server N.A.S. e riprodurlo sul mio TV 56″.

Generalmente i N.A.S. sono dei computer attrezzati con il necessario per poter comunicare via rete. Pertanto, non sono dei semplici dispositivi di memorizzazione di dati da connettere via RJ-45 a dei computer, ma sono, a tutti gli effetti, dei server il cui scopo è mettere a disposizione storage (memoria di massa) di rete “intelligente” ovvero interfacciabile, gestibile e connettibile ad altre risorse di rete. L’intera gestione del N.A.S. avviene completamente tramite, “Web Management Interface (WebGUI) Control” cioè, controllata da Web. Altro aspetto importante che facilita non poco l’uso di Nas4Free è la disponibilità della WebGUI, l’interfaccia di configurazione ed uso, in lingua italiana.

Per la nostra realizzazione ci occorre, un Raspberry Pi 2, un harddisk da 1Tera (1000Gb) o più autoalimentato (possiamo anche utilizzare l’HDD da 2,5″ di un Notebook, in disuso) e collegato al Raspberry Pi tramite porta USB, l’mmagine di Nas4Free, disponibile solo per Raspberry Pi2 (disponibile a questo LINK ) da caricare sulla solita microSD e la pazienza per la configurazione della realizzazione.

Dopo aver caricato l’immagine di Nas4Free, su microSD, inserire la linea che segue nel file config.txt contenuto nella partizione Boot della microSD, per aumentare la corrente massima erogata dalle porte USB del Raspberry Pi 2 e portarla a 1000 mA (1 Ampere), questo facilita l’avvio dell’ hard disk collegato al Raspberry Pi 2.

max_usb_current=1

Siamo pronti al primo avvio del nostro N.A.S., colleghiamo, un monitor al Raspberry Pi 2 e seguiamo la fase di configurazione e avvio, che prevede anche un Reboot del sistema, in questa fase di rpimo avvio, tutto normale e poi infine avremo sul monitor un elenco di comandi del Nas4Free e l’IP a cui ci potremo collegare via interfaccia Web, segue l’immagine;

L’IP assegnato in questo caso, sia alla WebGUI (http://192.168.1.250) che nella rete L.A.N. è 192.168.1.250. Aquesto punto la connessione del Raspberry Pi 2 al monitor non ci serve più, perchè come vedremo in seguito possiamo gestire tutto attraverso la WebGUI (http://192.168.1.250) quindi anche spegnere l’intero sistema. Accesso al N.A.S. con il mio Smartphone Note 3.

Vengono richieste le credenziali, username: admin e password: nas4free, per l’accesso al N.A.S.  con le impostazioni di default. Dopo l’avvio, dall’interfaccia WebGUI avremo questa schermata:

Ora dovremo Formattare, Configurare gli Hard Disk, inserire gli utenti che possono accedere al N.A.S. e cosa devono condividere, tutto sarà spiegato per ogni sigolo passaggio. Quì occorre la pazienza per la configurazione della realizzazione e seguire i passaggi molto attentamente. Io ho usato per questa prova di configurazione una penna USB da 60 Gb come Hard Disk del N.A.S.

Cosa si può realizzare con il Nas4Free e quali sono le caratteristiche? Vediamo il lungo elenco:

Disk drive e gestione dei volumi:

  • ZFS v5000 (Feature Flags)
  • ZFS LZ4- compression
  • Software RAID 0,1,5 and mix (1+0,1+1, etc.)
  • UFS, Ext2/3, FAT, NTFS
  • exFAT *Mount read only
  • Disk encryption (Uses cryptographic accelerator card if present)
  • Partition: MBR and GPT, ZFS
  • iSCSI initiator

Protocolli di Rete  supportati:

  • SMB/CIFS (Samba)
  • Samba AD
  • AFP (Netatalk)
  • NFS
  • FTP (ProFTPD)
  • TFTP (tftp-hpa)
  • RSYNC (Client/Server)
  • Unison
  • SCP (SSH)
  • iSCSI target

Servizi Extra attivabili:

  • BitTorrent client (Transmission)
  • iTunes/DAAP server (Firefly)
  • Network Bandwidth measure tool (iPerf3)
  • RRDtool (for Graphical System Statistics)
  • IPMItools
  • Syncthing
  • Fuppes (for DLNA/UPnP-AV clients)
  • MiniDLNA (Fully compliant with DLNA/UPnP-AV clients)
  • Webserver (lighttpd)
  • VirtualBox with WebSocket VNC server (x64 versions)
  • phpVirtualBox and noVNC (HTML5/WebSocket VNC client) for VM management
  • Internal file manager

Protocolli di Rete e servizi:

  • 802.1q vlan tagging
  • Wireless
  • Link aggregation
  • Wake On Lan
  • Bridge
  • CARP (Common Address Redundancy Protocol)
  • HAST (Highly Available Storage)

Parametri Monitorizzati:

  • Historic statistics server (Graphical Statistics)
  • Real-time network and cpu statistics
  • S.M.A.R.T. (smartmontools)
  • E-mail alert
  • SNMP
  • Syslog
  • UPS (NUT)

Nel nostro caso con l’uso del Raspberry Pi, attiveremo solo alcuni protocolli di rete, SMB/CIFS (Samba), per la condivisione dei files con il sistema operativo Windows e l’ FTP (File Transfert Protocol) per il trasferimento dei files standard per tutti i sistema operativi. Volendo rendere compatibile il contenuto dei files all’interno del N.A.S. con il sistema operativo Mac OS X della Apple, potremo attivare i protocolli AFP (Netatalk) e NFS. Chi ha necessità può anche attivare il servizio extra, di Webserver per la pubblicazione di un sito Web su internet. Per completare la configurazione del N.A.S. sarebbe opportuno attivare un servizio di D.N.S. (Domain Name Server) per avere un IP fisso a cui fare riferimento per l’accasso al nostro N.A.S. da remoto, fuori dalla nostra rete L.A.N. (Local Area Network).

Le specifiche caratteristiche di Nas4Free, possono essere utilizzate anche per piattaforme hardware diverse dal Raspberry, tipo AMD, Intel,  PC con un’ampia gamma di servizi attivabili, nonchè di soluzioni professionali per l’archiviazione dei dati, con protocolli  per l’uso di grandissime memorie di massa (ZFS v5000) , la possibilità di criptazione di interi Hard Disk e l’uso del sistema Raid per rindondare i dati su più hard disk, sarà argomento di uno specifico articolo, che analizzerà le potenzialità della soluzione che Nas4Free può offrire, anche presentando configurazioni hardware per l’uso di Nas4Free in Azienda.

L’elenco di componenti che segue può essere un esempio di una realizzazione più “performate” e con grandi memorie di massa (1000 Gb x 4= 4000 Gb) con queste caratteristiche:

  • Case Lian Li PC-Q18
  • Scheda Madre ASUS P8H61-I
  • Kingston 2 x DDR3 2gb 1333mhz
  • Hard Disk 4 x Seagate Barracuda 1TB
  • Alimentatore TP-450 Techsolo
  • 1 USB pen 2Gb Kingston (per NAS4Free)


Nella SECONDA PARTE, conclusiva dell’articolo, parleremo di come preparare gli hard disk e l’attivazione dei servizi, con la condivisione e gli utenti che potranno accedere ai dati presenti nel N.A.S.

FASE 1 – Formattare gli Hard Disk collegati al N.A.S.

FASE 2 – Attivazione Servizi e Condivisione

FASE 3 – Creazione Utenti e Gruppi

Prepariamoci con la configurazione del Raspberry Pi, per attivare la seconda e ultima parte dell’articolo.

73 da Antonio IU8CRI

Precedente Commutatore coassiale d’antenna - automatico banda HF Successivo Raspberry Pi CONTROLLO 16 RELE 10A con Android