Hot-Spot domestico con IC-2820

Pubblicazione, grafica, impaginazione e ottimizzazione dei contenuti a cura di Antonio Flammia IU8CRI.

Dopo un’attenta analisi della documentazione inerente la realizzazione di Hot-Spot ad “uso domestico”(10/20 mW di potenza) ottenibile con DVMega combinata a Bluestack o Raspberry pi3 da gestire con Bluedv,MMDVM,ircDBBGateway con relativi aggiornamenti firmware, ecco porsi un altro interrogativo che evolve presto nell’ennesima sfida da risolvere: la potenza e la portata del proprio Hot-Spot home-made, finalizzata all’utilizzo anche fuori dall’area domestica in mobilità.

Volendo coniugare risultato e costi, si esclude l’acquisto di amplificatori lineari pilotabili con 10-20 mW input à 8/10 W in output, di buona fattura ma dai costi eccessivi.

Ci si adopera a trovare in internet info e soluzioni attraverso una ricerca capillare, viaggiando anche nel tempo trascorso.

Ecco come d’incanto, ritrovare il valido lavoro di altri OM che con meticolosa documentazione, fanno riaffiorare vecchi progetti già letti ed accantonati nella memoria degli OM di “lungo corso”.

La soluzione progettuale che si sposa alle esigenze è la realizzazione di un trasponder cross-band su icom 2820 da materiale pubblicato da iw2ntf e iw4cez (video pubblicato su youtube) con descrizione della modifica da eseguire su Main-board IC-2820 dotato del modulo opzionale dstar UT-23 e relativa attivazione della funzione ottenuta per il passaggio del flusso voce in modalità DStar.

Dopo la ricerca lo studio e l’approfondimento si passa alla fase realizzativa.

Il risultato finale lo si ottiene attraverso due fasi :

1° FASE:

è intervenire sulla main-board dell’IC-2820 dal lato opposto all’altoparlante, eliminando il diodo (D136) tenendo presente che trattandosi di componenti in micro-sd sarà opportuno adottare le precauzioni del caso per eliminare rischi derivanti da scariche elettrostatiche, oltre che all’utilizzo di un saldatore piccolo,affidabile ed adatto al caso.

2° FASE:

dopo la modifica ed il reset totale del IC-2820 con UT-23 ottenibile accendendo l’RTX tenendo contemporaneamente premuti i due tasti posti sul frontale rtx “MEMORY CALL-MW”, determiniamo le due frequenze successivamente da memorizzare, sul MAIN la frequenza VHF con DUP+ o DUP- indifferente ma dal valore 0 (zero) e la frequenza SUB in UHF con le stesse modalità, entrambe le frequenze in modo FM (confermo per gli scettici modo FM);

posizionamo ora il MAIN (ptt) in vhf, ovvero nella frequenza dove non si trova l’hot-spot realizzato, per evitare rumorosità ritardi e latenze.

Dopo aver memorizzato, teniamo premuti contemporaneamente i due potenziometri DIAL posti a sinistra e destra del frontalino e quando lampeggerà il numero della memoria uhf, premiamo il tasto function “F”, lampeggerà ora la chiave del LOCK, significherà che il tutto è attivato.

Ora settiamo il portatile o veicolare in modalità Dstar , con la frequenza dove non è operativo l’hot-spot, con DUP+ o DUP- indifferente ma dal valore 0 (zero) e configurato in memoria con CQCQCQ, RPT1=call hot-spot B e RPT2=call hot-spot G

(esempio: RPT1 IU8CRI B ; RPT2 IU8CRI G) diamo la portante e tutto sarà attivato, funzionante e soprattutto realizzato.

Il trasponder cross-band, potrà essere disattivato ripetendo la stessa procedura, infatti anche se spegniamo l’IC-2820 alla riaccensione lo ritroveremo attivato.

Ecco come realizzare a costo zero un Hot-Spot domestico di 10 mW esteso per potenza e relativa portata con trasponder cross-band con ottima risposta ai tempi di latenza.

A.B.

 

 

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