GLI STANDARD DI TELEFONIA MOBILE 1G – 2G – 3G – 4G – 5G

Un paio di mesi fa, il mio fornitore di telefonia mobile era TIM (14,00 euro), poi per la solita questione della concorrenza, Vodafone (12,00 euro) mi ha fatto un’offerta più vantaggiosa e sono passato con quest’ultimo che ha avuto per meno di un mese, perchè poi sono passato, definitivamente, al quinto fornitore di telefonia mobile, Iliad a 5,99 euro con telefonate illimitate e SMS illimitati con 30GB di traffico dati, per sempre (per sempre mi ha convinto a passare, è nel contratto e la trasprenza Canale TELEGRAM di UNIVERSO free  https://www.universofree.com/2018/09/15/benedetto-levi-iliad-il-nostro-successo-la-mancanza-di-trasparenza-degli-altri/ ).

Ma voi mi direte che ci interessa a noi lettori di quale fornitore di telefonia mobile stai usando? Continuate a leggere e capirete.

Ho consigliato a qualche amico, l’offerta che io ritenevo vantaggiosa (non sto facendo pubblicità alla Iliad, non ne ha bisogno, ha già oltre 2 milioni di utenti) e dopo qualche tempo uno di questi amici mi dice, si, sono passato al nuovo fornitore che mi hai consigliato, ma non va bene nella nostra zona e ho cambiato di nuovo.

Allora ho chiesto all’amico, ma in quale modalità di rete telefonica avevi il telefono, 4G, 3G o 2G e l’amico mi ha risposto in modo evasivo e si è arrabiato. L’amico non mi ha risposto perchè non era a conoscenza che vi sono diversi standard con cui il telefonino si può collegare alla telefonia mobile della compagnia.

Nella mia zona realmente vi è difficoltà di copertura 4G con Iliad, io uso lo standard “Solo 3G” e il problema è risolto, cioè mi collego esclusivamente solo ai ripetitori 3G della mia compagnia telefonica attuale.

Le compagnie telefoniche di solito hanno tre trasmettitori per ciascuno dei tre standard più usati 2G, 3G, 4G o LTE, quindi la nostra zona può essere coperta da tutti e tre gli standard (verificare la copertura offerta dalla compagnia telefonica). Ad esempio la copertura Iliad  https://www.iliad.it/copertura/

Ecco che viene l’aspetto tecnico di cui voglio parlare, molti utilizzatori di telefonia mobile non sanno che vi sono diversi standard di trasmissione della telefonia mobile, ciascuno distinto e con il proprio trasmettitore e con il suo standard e sintetizzando abbiamo tanti ripetitori di telefonia mobile, quanti sono gli standard usati dalla compagnia telefonica nella nostra zona, 4G o LTE, 3G o WCDMA e 2G o GSM  (e il 5G quando arriverà).

Premesso che a breve avremo anche il 5G (la quinta generazione) dove oggi si stanno già assegnando le nuove frequenze ai vari “competitor” di telefonia mobile, ecco gli standard attuali.

GLI STANDARD PASSATI E QUELLI ATTUALI IN SINTESI

1G (Prima generazione)

Primo sistema di telefonia mobile, analogico, senza connesione dati (Internet) ormai dismesso da tempo. Le reti 1G trasmettevano i dati secondo uno standard analogico, che perciò richiedeva apparecchi molto voluminosi a causa della grandezza del modulo ricevente-trasmettitore e della voluminosità della batteria piombo-acido, che doveva compensare gli elevati consumi dell’apparecchio. Le reti 1G, inoltre, avevano un livello di sicurezza molto basso, che pertanto rendeva possibili, in chiaro le intercettazioni delle conversazioni, con un semplice scanner di frequenze radio.

2G o GSM (seconda generazione)

2G è un’abbreviazione usata nell’ambito della telefonia cellulare per indicare le tecnologie di seconda generazione. Esse sono state lanciate commercialmente nel 1991 con l’introduzione dello standard GSM da parte della compagnia finlandese Radiolinja (ora parte di Elisa Oyj (Elisa) è una compagnia telefonica finlandese ). La differenza principale fra le reti di prima e quelle di seconda generazione è che queste ultime sono completamente digitali. Fra i principali benefici che hanno introdotto vi sono:

  • la completa cifratura delle trasmissioni via etere, che previene intercettazioni illegali;
  • la miglior efficienza spettrale;
  • la possibilità di usufruire di servizi dati come gli SMS.

3G o WCDMA (terza generazione)

Il primo paese a introdurre la tecnologia 3G su scala commerciale è stato il Giappone: nel 2005 circa il 40% delle utenze erano esclusivamente su reti 3G e la transizione della maggior parte delle utenze da reti 2G a 3G era prevista per concludersi verso la fine del 2006.

Le iniziali prospettive di forte crescita del mercato hanno portato, soprattutto in Europa, e in Italia in particolare, a far sì che le aste tra gli operatori di telefonia mobile per la concessione delle licenze per l’utilizzo della banda siano state viste dai governi nazionali come possibili fonti di introito e abbiano effettivamente richiesto agli operatori aggiudicatisi le gare grossi investimenti (nell’ordine di milioni di euro); questo fatto unito alla necessità degli ulteriori notevoli investimenti necessari all’implementazione delle reti di telecomunicazioni 3G  ha portato diversi operatori a trovarsi in difficoltà finanziarie e come conseguenza, ha ritardato l’effettiva operatività dei servizi di terza generazione in molti paesi.

Applicazioni e utilizzo

I servizi abilitati dalle tecnologie di terza generazione consentono il trasferimento sia di dati “voce” (telefonate digitali) sia di dati “non-voce”, ad esempio download da internet, invio e ricezione di email e instant messaging.

L’esperienza giapponese ha mostrato tuttavia che la videotelefonia è lungi dall’essere la killer-application delle reti 3G e occupa solo una frazione dei servizi offerti e fruiti su tali reti; tra i servizi di maggiore interesse per gli utenti vi è, ad esempio, il downloading di file musicali, l’utilizzo di servizi video a contenuto generato dall’utente, come videoblog e moblog, e di servizi di incontri in video, denominati video dating.

4G o LTE (quarta generazione)

Nell’ambito della telefonia mobile con il termine 4G (acronimo di 4th (fourth) Quarta Generazione) si indicano relativamente a tale campo, le tecnologie e gli standard di quarta generazione successivi a quelli di terza generazione, che permettono quindi applicazioni multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata banda passante.

Standard e frequenze

4G o LTE può funzionare su diverse bande di frequenza. In particolar modo nella UE (Unione Europea) verranno utilizzate le seguenti bande:

  • banda di frequenza 800 MHz (una volta liberate le frequenze televisive da 794 MHz a 858 MHz, gli attuali canali dal 61 al 69, con l’avvento del digitale terrestre, in Italia dal 2013)
  • banda di frequenza 850 MHz (una volta completato il refarming dello spettro, verrà liberato dal GSM)
  • banda di frequenza 1800 MHz (una volta liberati alcuni dei canali attualmente usati dal GSM)
  • banda di frequenza 1900 MHz
  • banda di frequenza 2100 MHz
  • banda di frequenza 2600 MHz (frequenze già libere in alcune zone ma utilizzate dai Ministeri della Difesa e dai radar in altre zone)

Come specificato, la banda di frequenza 800 MHz è derivata dagli ex canali televisivi UHF 61-69 (che occupavano la banda da 790 a 862 MHz), liberatisi al passaggio al digitale terrestre di tutti gli stati membri europei.

IN SINTESI GLI STANDARD DI TELEFONIA

1G – L’analogico 1G offriva un servizio di telefonia semplice, senza dati. In disuso non più disponibile.

2G – Il 2G primo standard con segnale digitale, opera a velocità fino a 250 Kbps. Supporta servizi voce, testo e dati.

3G: Standard con almeno 200 Kbps fino a 3/7 Mbps di velocità. Con voce, testo e dati.

4G – Lo standard 4G offre fino a 100 Mbps per l’accesso mobile e fino a 1 Gbps per l’accesso wireless. La maggior parte dei carrier wireless che offrono HSPA (High Speed ​​Packet Access) fino a 6Mbps sostengono di offrire la rete 4G.

4G LTE – LTE (Long Term Evolution) è uno dei due standard offerti in 4G e WiMax. Le specifiche richiedono velocità di downlink fino a 300Mbps e velocità di uplink fino a 75Mbps.

IL FUTURO 5G

5G è la quinta generazione di comunicazioni mobili cellulari. Succede ai sistemi 4G (LTE / WiMax), 3G (UMTS) e 2G (GSM). Gli obiettivi di prestazioni del 5G includono alta velocità di trasmissione dati, latenza ridotta, risparmio energetico, riduzione dei costi, maggiore capacità del sistema e connettività massiva dei dispositivi. La prima fase delle specifiche 5G nella Release-15 sarà completata entro il marzo 2019, al fine di consentire uno sviluppo commerciale iniziale. La seconda fase della Release-16 sarà completata entro marzo 2020, per essere presentata all’ITU come tecnologia candidata IMT-2020. [1]

Lo standard ITU IMT-2020 prevede velocità fino a 20 gigabit al secondo ed è stato dimostrato solo con onde millimetriche di 15 gigahertz e frequenze più elevate. Lo standard 3GPP più recente include qualsiasi rete che utilizza il software New Radio NR. La New Radio 5G può includere frequenze più basse, da 600 MHz a 6 GHz. Tuttavia, le velocità in queste frequenze più basse sono solo modestamente più elevate rispetto ai nuovi sistemi 4G, stimati tra il 15% e il 50% più veloci.

Nell’uso pratico dei vari standard, ecco un esempio pratico. Ero a Pavia per motivi di lavoro, in una struttura Pubblica in cemento armato e inizio una telefonata (Vodafone 4G) dopo qualche secondo si interrompe la telefonata, segnale assente, OK, seleziono sul mio telefono lo standard 3GWCDMA con la voce reti di telefonia ( vi sono APP che semplificano questa operazione LINK  4G Switcher ) e così ecco riapparire il segnale telefonico. In effetti cosa era successo che il trasmettitore di telefonia 4G non riusciva a coprire quella specifica zona, mentre il trasmettitore di telefonia 3G arrivava perfettamente. Ecco una APP molto interessante per verificare la reale copertura della tua compagnia telefonica e non solo, nella tua zona.

Mappe 3G 4G WiFi & Speed test

Con OpenSignal puoi vedere i ripetitori cellulari intorno a te su una mappa, e tramite una bussola del segnale vedrai la direzione da seguire per migiolare immediatamente la tua connessione. LINK per scaricare l’APP.

Spero di aver sintetizzato l’argomento standard di telefonia mobile e l’uso pratico che se ne può fare.

73 da Antonio IU8CRI.

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