Antenne – Sistemi di accoppiamento

Articolo di Marcello Surace IK7HIN

pubblicato a cura di Antonio Flammia IU8CRI

ANTENNE  – Sistemi di accoppiamento

In telecomunicazioni un’antenna è un dispositivo atto a irradiare o a captare/ricevere onde elettromagnetiche. Le antenne sono dispositivi in grado di convertire un segnale elettrico in onde elettromagnetiche ed irradiarle nello spazio circostante o viceversa.

Un po’ di storia

Alcune delle prime antenne rudimentali furono costruite nel 1888 da Heinrich Hertz (1857-1894) nei suoi esperimenti volti a dimostrare l’esistenza delle onde elettromagnetiche, previste dalla teoria di James Clerk Maxwell. La parola “antenna” che oggi usiamo così comunemente proviene però dai primi esperimenti di Guglielmo Marconi. Deriva infatti dalla stessa parola marinaresca che indica il lungo palo, trasverso rispetto all’albero, che sostiene in alto la vela quadra o latina. L’estensione dal significato originale è dovuta allo stesso Marconi (il cui padre desiderava per lui una carriera in Marina) quando osservò che, appendendo uno dei due terminali dell’oscillatore (all’epoca un cubo o una sfera di ferro stagnato) su un alto palo (appunto una “antenna”), i segnali trasmessi (e ricevuti) potevano coprire distanze molto maggiori. Iniziò così, in contrapposizione al “terminale a terra”, a indicare quello in alto come “(terminale) antenna”.

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